Museo Archeologico , Napoli

Il museo Archeologico di Napoli

Il Museo archeologico nazionale di Napoli fu costruito nei primi anni del ‘600 su di un primitivo impianto della fine del ‘500, destinato a scuderia e mai utilizzato.

Nel 1777 Ferdinando IV di Borbone, destinò il secentesco Palazzo degli Studi, fino ad allora sede dell’università, a sede del Museo Borbonico e della Biblioteca Reale.

La Biblioteca venne aperta dal 1801, mentre le prime sezioni del museo furono allestite tra il 1806 e il 1815, nel 1860, con l’unità d’Italia, il “Museo Borbonico” diventava di proprietà dello Stato, assumendo la nuova denominazione di “Museo Nazionale”.

Una delle ambizioni più grandi dei Borbone era infatti quella di creare a Napoli, in quanto capitale del Regno, uno splendido istituto per le arti, racchiudendo in un solo complesso sia il fondo libraio, la vastissima raccolta di antichità di proprietà di Elisabetta Farnese.

Museo Archeologico di Napoli Toro Farnese

E’ nel 1957 che diventa Museo Archeologico Nazionale, quando con il trasferimento della biblioteca al Palazzo Reale e la Pinacoteca nel Palazzo di Capodimonte, il Museo viene destinato alle sole raccolte di antichità.

Dopo un attento lavoro di ammodernamento, e un riordino delle esposizioni, il MANN continua il suo dialogo con un pubblico non più esclusivamente cittadino. Tantissime poi le iniziative extra, con concerti di musica barocca e temporanee di arte contemporanea.

Qui sono custoditi reperti di straordinaria importanza riconducibili a tre nuclei principali

La Collezione Farnese costituita da reperti provenienti da Roma e dintorni. Al piano terra possiamo ammirare le statue della collezione Farnese, ritrovate alle Terme di Caracalla di Roma. In particolare la statua dell’Ercole Farnese e il grande gruppo scultoreo detto Toro Farnese.

Le Collezioni Pompeiane, reperti provenienti da Pompei, Ercolano, Stabiae ed altri siti antichi dell’area vesuviane. Tra i capolavori troviamo il grande mosaico raffigurante la Battaglia di Isso di Alessandro Magno contro Dario proveniente dalla Casa del Fauno di Pompei.Museo Archeologico di Napoli Battaglia di Isso

Al piano ammezzato, salendo lo scalone sul lato sinistro, alla fine della sezione dei Mosaici, troviamo il Gabinetto Segreto, in cui sono raccolti i vari reperti a soggetto erotico o sessuale che man mano venivano alla luce negli scavi di Pompei ed Ercolano. Nonostante non vi sia più nessun tipo di censura, è opportuno che i minori di 14 anni siano accompagnati da una persona adulta.

I Reperti provenienti da scavi effettuati nell’area Archeologicia di Napoli e Caserta. Qui troviamo la Collezione Cumana di vasi dipinti a figure nere e a figure rosse, rinvenuti nelle sue necropoli. Pompei può essere ammirata anche nel plastico realizzato su incarico di Giuseppe Fiorelli tra il 1861 e il 1864 in scala 1:100 e che offre un’immagine perfetta degli scavi realizzati fino al 1879.

Dopo anni di attesa e grazie al forte impulso dato dal direttore Paolo Giulierini il Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN) riapre la Sezione Egiziana, terza per importanza in Italia dopo i Musei Vaticani ed il Museo egizio di Torino, con oltre 1400 reperti e 10 sale interamente riallestite in un nuovo percorso espositivo e una nuova offerta didattica.

Al primo piano è visitabile il Salone della Meridiana, nato per essere un osservatorio astronomico di cui conserva ancora nel pavimento la meridiana che dà tuttora il nome alla sala. Lo spazio è molto spesso utilizzato come sede di mostre temporanee.

Museo Archeologico Nazionale

Piazza Museo, 19 – 80135 Napoli
Tel. +39 081 442 2149

Orari di apertura del Museo: feriali 9.00 – 19.30 – festivi 9.00 – 19.30 – chiuso il martedì

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