Piazza Plebiscito, Napoli

Le piazze più belle di Napoli

Le piazze del capoluogo partenopeo, in special modo quelle del suo centro storico, sono un elemento fondamentale della città, non solo per quanto riguarda l’aspetto turistico e artistico, ma nella vita e nella storia della popolazione partenopea.
Le piazze sono state nei secoli fulcro di commercio e mercato, sono stati luoghi di ribellione, luoghi in cui è stata segnata la storia della città. Oggi queste piazze sono una delle maggiori attrazioni turistiche di Napoli.

Ecco qualche luogo che deve assolutamente far parte del vostro itinerario:

Piazza Plebiscito – Ai piedi della collina di Pizzofalcone si apre la splendida scenografia di Piazza del Plebiscito, una delle più ampie e monumentali piazze di Napoli. Originariamente non era altro che un ampio spazio, in cui si svolgevano feste popolari. Con la costruzione del Palazzo Reale e con il completamento della Basilica di San Francesco di Paola con il famoso colonnato ellittico, per la piazza cominciarono i lenti cambiamenti che la portarono ad avere il meraviglioso aspetto che tutti conosciamo. Nel 1860, la Piazza, sostituì l’originale nome di largo di Palazzo, con l’attuale, in memoria del Plebiscito del 1860, che segnò, l’annessione al Regno d’Italia dell’Italia del Sud.

Piazza Dante – dedicata al noto poeta fiorentino, è una delle più importanti piazze di Napoli. L’attuale aspetto è frutto di una trasformazione del progetto originale di Luigi Vanvitelli che, tra il 1757 e il 1765, disegnò un emiciclo che avrebbe dovuto accogliere la statua equestre di Carlo III di Borbone.. La piazza è una tappa quasi obbligatoria per i turisti, dato che su di essa si affacciano diversi e importanti monumenti cittadini. Tra questi spiccano sicuramente Port’Alba l’antica porta d’accesso al decumano maggiore della città, sede di antiche pizzerie, librerie e botteghe artigiane. Potrete inoltre ammirare, al centro della piazza, la statua di Dante Alighieri, datata 1871 e scolpita da Tito Angelini.

Piazza Dante

 

Piazza Bellini – tra Port’Alba e i palazzi del Vecchio Policlinico, la piazza è da sempre considerata il salotto nel quale l’intellighenzia partenopea è solita intrattenersi in squisite disquisizioni intorno all’indispensabile aroma del caffè, in quanto nei dintorni della piazza si trovano numerosi centri universitari, tra cui il Conservatorio di San Pietro a Majella. Su uno dei lati di Piazza Bellini, si trova anche il Complesso di Sant’Antonio delle Monache a Port’Alba, e resti delle mura greco-romane, antica cinta muraria della città.

Piazza del Gesù – Simbolo del Centro Storico di Napoli, la piazza prende il nome dalla cinquecentesca Chiesa del Gesù Nuovo dalla suggestiva facciata in bugnato con tre grossi portali, uno per ogni navata interna. Elemento di spicco della piazza è, senza dubbio, la guaglia barocca dedicata all’Immacolata. Sul lato opposto alla facciata della chiesa del Gesù, imboccando già via Benedetto Croce, troviamo la facciata gotica della chiesa di S. Chiara e più avanti il campanile.

Piazza dei Martiri – è una delle più note e raffinate piazze di Napoli. Prende il nome dall’obelisco delle virtù dei martiri, eretto in periodo borbonico e divenuto simbolo di tutti i martiri napoletani caduti per la libertà. All’obelisco sono stati aggiunti i leoni alla base e quello alla sommità che rappresentano i caduti per la rivoluzione napoletana del 1799, i caduti carbonari del 1820, e i caduti garibaldini e quelli del 1860. Sui lati della Piazza alcuni dei più antichi e noti palazzi della città, tra cui Palazzo Calabritto, ristrutturato nel ‘600 da Luigi Vanvitelli e Palazzo Partanna.

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