Piazza Plebiscito, Napoli

Cosa visitare a Napoli – I luoghi da non perdere

Napoli è una città antica e per questo ricca di storia, arte, cultura e tradizioni. L’antica Partenopee fu infatti fondata dai greci, quasi 3.000 anni fa, nella zona tra l’isolotto di Megaride (Castel dell’Ovo) e Monte Echi (Monte di Dio e Pizzofalcone).

Napoli è una città non sempre facile da capire ma senza dubbio unica al mondo e ricchissima di cultura, folklore e panorami da togliere il fiato. Le memorie storiche del Museo di Capodimonte e del Palazzo Reale, la devozione religiosa per San Gennaro che convive con l’anima pagana della città, conservata e tramandata nella Napoli Sotterranea e nella Cappella San Severo, tra le “capuzzelle” dei morti e l’alchimia del Cristo Velato. E poi scorci di un panorama senza eguali, regole di vita che valgono soltanto qui e in nessun altro posto della terra.

C’è tanto da vedere, e non è facile scegliere. Abbiamo preferito indicare alcuni luoghi simbolo, unici e parte significativa della storia di questa magnifica città.

Spaccanapoli è la strada che va dai Quartieri Spagnoli al quartiere di Forcella, tagliando in linea retta la città di Napoli. Il nome si comprende salendo sopra San Martino e osservano dall’alto come questa strada tagli in due il cuore della città. Passeggiando per Spaccanapoli si attraversa la millenaria storia della città. Qui non ci sono solo i palazzi antichi, le chiese, ma anche le leggende e gli inconfondibili odori della cucina napoletana. Non stupitevi di nulla: lungo il percorso potrete incontrare splendide chiese e famiglie che vivono nei bassi, artisti-artigiani e abusivi che vendono di tutto. Spaccanapoli non è una cartolina turistica: è Napoli.

Napoli, Monastero Santa Chiara

Il monastero di Santa Chiara, a rendere questo luogo ancor più sorprendente vi è il chiostro interno con le sue bellissime maioliche, frutto dell’abilità e della qualità dell’artigianato napoletano. Risalente al 1300 è una delle mete più seguite dal turismo internazionale, sulle pareti del chiostro appaiono affreschi risalenti al 600 e raffiguranti scene dell’Antico Testamento.

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La Cappella Sansevero, al suo interno, oltre allo sfarzo architettonico, si trovano preziose testimonianze sulla cultura esoterica. La cappella ospita capolavori come il Cristo velato, famosissimo in tutto il mondo per il sottilissimo velo marmoreo che sembra posarsi naturalmente sul corpo di Cristo. A questo si aggiungono la Pudicizia e il Disinganno, altre opere di rilevanza artistica e pregiata fattura.
Museo Archeologico di Napoli Toro Farnese

Museo Archeologico di Napoli, prima scuola di equitazione poi sede dell’Università, ad oggi è uno dei più importanti musei nel mondo per la qualità e la quantità delle opere che custodisce. Il Museo, oltre a contenere i ritrovamenti degli scavi di Pompei, ospita reperti dell’età greco-romana, le antichità egizie ed etrusche della collezione Borgia e le monete antiche della collezione Santangelo. Da non perdere il “Gabinetto segreto” che raccoglie affreschi e sculture antiche dedicate al tema dell’erotismo.

Se c’è un luogo simbolo di Napoli, questa è Piazza del Plebiscito. Nel corso dei secoli si è trasformata da semplice largo di campagna a luogo di raccolta dei napoletani: qui si svolgevano i tornei medievali e le “cuccagne” dei Borbone per tenere buono il popolo. Liberata dalle auto, è luogo di passeggio dei napoletani e dei turisti venuti ad ammirare la sua grandezza e i due gioielli: il neoclassico colonnato della chiesa di San Francesco di Paola e il Palazzo Reale. Il Palazzo Reale fu commissionato a Domenico Fontana nel 1600, che lo consegnò dopo solo due anni, anche se non completamente finito.

Duomo di Napoli

Il Duomo e il Tesoro di San Gennaro Lungo l’ottocentesca via Duomo compare maestosa la facciata del Duomo di Napoli, luogo deputato principalmente al culto di San Gennaro. Ricco di cappelle di potenti famiglie napoletane, il Duomo è abbellito dai dipinti di Luca Giordano che raffigurano gli Apostoli, i Padri e i Dottori della Chiesa.

Per i napoletani, il Duomo è prima di tutto il luogo dove c’è la Cappella e il Tesoro di San Gennaro. A ribadire che il legame dei napoletani con San Gennaro va ben oltre la semplice devozione per il Santo Patrono. Il Tesoro comprende anche statue, candelabri e argenti vari, che i devoti hanno gelosamente protetto durante i numerosi saccheggi della città.

Napoli Sotterranea e Galleria Borbonica, per secoli, dal profondo ventre di Napoli, è stato ricavato il tufo per costruire la città di sopra. La città di sotto, quindi, nasconde un fitto intrigo di anfratti, grotte e cunicoli che raccontano una storia parallela alla vita della Napoli in superficie. Oggi potete visitare due percorsi principali: da Via dei Tribunali si accede al percorso classico che attraversa l’acquedotto greco-romano, rifugi antiaerei, il Museo della Guerra, orti sotterranei e la Stazione Sismica “Arianna”. Singolare la visita al vicino Teatro romano di Nerone! Sempre scavata nel sottosuolo ma per motivi diversi è la Galleria Borbonica, voluta nel 1853 da Ferdinando II di Borbone per permettere un accesso rapido a Palazzo Reale da parte delle truppe e una via di fuga verso il mare per i sovrani napoletani.

Sono un libero professionista nell’ambito del Marketing e della Comunicazione Web. Mi occupo di redazione di testi ed articoli, aggiornamento di siti web e blog aziendali, Social Media Marketing, data entry, Customer Care e CRM.
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